Relax e Nanna

Succhiare, che consolazione!

I benefici del succhietto nello sviluppo del piccolo e qualche consiglio per utilizzarlo nel modo giusto.

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Succhiare per un bambino è un gesto naturale, istintivo, in grado di produrre un effetto calmante e rilassante e di placare le crisi di pianto. Oltre alla nutrizione, quindi, succhiare ha molti effetti positivi che giustificano il ricorso al succhietto. Inoltre, i pediatri ne raccomandano l’uso durante il sonno in quanto è in grado di ridurre il rischio di SIDS.

Calma e serenità

La suzione stimola nel bambino la produzione di serotonina, molto importante nella regolazione dell’umore e del sonno e in grado di favorire uno stato di calma e serenità. Per questo, al di là della sua funzione nutritiva, succhiare dona conforto al bambino e può aiutarlo a rilassarsi, magari prima della nanna.

Sviluppo della bocca del bambino

Secondo l’analisi condotta dal Comitato scientifico SIDO e dall’Osservatorio Chicco, l’utilizzo corretto del succhietto, nei primi anni di vita del bambino, stimola l'attività neuromuscolare, contribuisce a favorire un corretto sviluppo dei muscoli del viso, della lingua e di conseguenza, dell'apparato masticatorio e di tutta la bocca. E’ importante, quindi, scegliere un succhietto con la tettina ortodontica, in grado di adattarsi perfettamente alla bocca del piccolo e di garantire la corretta posizione della lingua. E’ infatti la giusta pressione della lingua sul palato, soprattutto lateralmente, a contribuirne alla corretta formazione, creando uno spazio sufficiente affinché i dentini possano crescere correttamente.

Succhietto, come e per quanto tempo

Il succhietto proposto ad allattamento avviato può essere quindi un alleato prezioso per accompagnare il bambino nei primi mesi di vita, iniziando, intorno ai 24 mesi, con azioni dissuasive per indurlo a lasciarlo gradualmente. Il Ministero della Salute, infatti, consiglia di togliere il succhietto entro i 36 mesi. E’ importante sempre utilizzarlo nel modo giusto, evitando per esempio, di intingerlo in sostanze dolci che potrebbero favorire l’insorgere di carie e darlo al bambino ogni volta che inizia a piangere. Non dimentichiamoci infatti che il pianto è il suo modo di comunicare e metterlo a tacere con il succhietto equivale a non ascoltarlo.

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