Laura Cintelli

Laura Cintelli

Ostetrica

Chi è

Ostetrica libero professionista da oltre 20 anni. Accompagna e sostiene le donne e le coppie nel meraviglioso percorso della genitorialità, dalla gravidanza alla nascita, nel puerperio e in allattamento, fino allo svezzamento. Crede nell'assistenza personalizzata fondata su competenza, ascolto e rispetto, valorizzando i tempi, i bisogni e le scelte di ogni famiglia.


Ruolo Professionale

Ruolo Professionale

  • Ostetrica
  • Educatrice Perinatale MIPA
  • Acquamotricista MAMMOLE
Formazione

Formazione

  • Laurea in Ostetricia

La competenza nelle mani, l'ascolto nel cuore, il rispetto in ogni gesto.

Laura Cintelli Ostetrica
LO SAI CHE

LO SAI CHE

Risposte brevi alle domande più attuali e più richieste dai genitori

Non sempre la tristezza dopo il parto è sintomo di depressione. Nei primi giorni dopo il parto è frequente sentirsi più fragili, piangere facilmente o avere sbalzi d’umore: è il baby blues, una risposta fisiologica e quindi naturale ai cambiamenti del post partum. Di solito si attenua entro due settimane. Se tristezza, ansia o fatica persistono, si intensificano o rendono difficile la quotidianità, potrebbe trattarsi di depressione post partum, una condizione patologica che richiede attenzione e sostegno. Parlarne e chiedere aiuto è il primo passo per stare meglio.

Bibliografia scientifica

Tosto V. et al. (2023). Maternity Blues: A Narrative Review. Journal of Personalized Medicine, 13(1), 154.

Revisione narrativa: caratteristiche e decorso del baby blues.

Apri lo studio / documento originale

ACOG (2023). Screening and Diagnosis of Mental Health Conditions During Pregnancy and Postpartum. Clinical Practice Guideline No. 4.

Linea guida clinica: riconoscimento, valutazione e presa in carico.

Apri lo studio / documento originale

Bai Y. et al. (2023). Prevalence of Postpartum Depression Based on Diagnostic Interviews: A Systematic Review and Meta-Analysis. Depression and Anxiety.

Metanalisi di 54 studi: frequenza della depressione post partum.

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Appena nato, il bambino possiede sorprendenti capacità: ascolta le voci, percepisce odori e contatto, vede a breve distanza e reagisce agli stimoli. Alcune esperienze sensoriali iniziano prima della nascita, permettendogli di riconoscere stimoli familiari, come voce e odore materni. Dopo la nascita, queste competenze e riflessi innati, come ricerca e suzione, lo aiutano a orientarsi verso il seno e avviare l’allattamento. Il neonato è attivo e recettivo: comunica con movimenti, espressioni e pianto, costruendo la relazione fin dai primi incontri.

Bibliografia scientifica

  1. Tristão RM et al. (2021). Olfactory sensory and perceptual evaluation in newborn infants: A systematic review. Developmental Psychobiology. DOI: 10.1002/dev.22201. Apri articolo originale
  2. Streri A, de Hevia MD. (2023). How do human newborns come to understand the multimodal environment? Psychonomic Bulletin & Review. DOI: 10.3758/s13423-023-02260-y. Apri articolo originale
  3. Nava E, Giraud M, Bolognini N. (2024, fascicolo; online 2023). The emergence of the multisensory brain: From the womb to the first steps. iScience. DOI: 10.1016/j.isci.2023.108758. Apri articolo originale
  4. Roberts SC et al. (2025, online; fascicolo 2026). Breastfeeding, bonding, and olfaction: unlocking the potential of mother-infant odour exchange. eBioMedicine. DOI: 10.1016/j.ebiom.2025.106086. Articolo di prospettiva. Apri articolo originale
  5. Initiated Breastfeeding and Physiological Patterns in Newborn Infants When Reunited With Mother After Separation Due to Elective Cesarean Birth. (2025). Studio randomizzato su 95 coppie madre-neonato. Apri articolo originale
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La Golden Hour è la prima ora dopo la nascita: quando mamma e neonato stanno bene, il contatto pelle a pelle immediato e senza interruzioni favorisce la stabilità della temperatura e della glicemia e l’avvio dell’allattamento. È anche un’occasione per conoscersi attraverso calore, odore, voce e sguardi, coinvolgendo subito anche il papà. Ma il legame affettivo non nasce certo in un’unica ora: si costruisce nel tempo. Se il contatto immediato non è possibile, potrà iniziare appena le condizioni lo consentiranno.

Bibliografia

  1. Moore ER et al. (2025). Immediate or early skin-to-skin contact for mothers and their healthynewborn infants. Cochrane Review. Articolo completo
  2. Yurdal E, Özsoy S. (2025). Studio randomizzato sul contatto pelle a pelle padre-neonato e sulbonding paterno. PubMed
  3. Cordolcini et al. (2024). Revisione sistematica sul contatto pelle a pelle e tattile tra padre eneonato a termine. PubMed
  4. Organizzazione Mondiale della Sanità. Ten steps to successful breastfeeding. OMS
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Per la mamma, il legame con il bambino nasce durante la gravidanza; per il papà, la nascita è il primo incontro fisico reale. Le prime ore dopo la nascita possono diventare anche per il papà un primo spazio di relazione: voce, contatto e pelle a pelle favoriscono vicinanza e interazione. Se continuati anche nei giorni e nelle settimane successive, il pelle a pelle e il coinvolgimento nelle cure quotidiane al neonato contribuiscono a costruire e rafforzare il legame padre-figlio.

Bibliografia scientifica

  1. Cordolcini L. et al. (2024). Skin-to-Skin Care and Spontaneous Touch by Fathers in Full-Term Infants: A Systematic Review. Behavioral Sciences, 14(1), 60. Apri lo studio su PubMed
  2. Özer Yurdal N.E., Özsoy S. (2025). Effect of skin to skin contact on father infant bonding in arandomized controlled trial. Scientific Reports, 15, 40728. Apri lo studio su PubMed
  3. Kuo S.-F. et al. (2022). The Effect of Paternal Skin-to-Skin Care: A Systematic Review andMeta-analysis of Randomized Control Trials. Advances in Neonatal Care, 22(1), E22–E32. Apri lo studio su PubMed
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Dopo la nascita, spesso tutte le attenzioni si spostano sul bambino. Ma anche la donna sta recuperando da una gravidanza, da un parto o da un cesareo, e necessita di cure, mentre affronta cambiamenti fisici ed emotivi, sonno frammentato e inizio dell’allattamento. Nelle prime settimane, la coppia ha bisogno di fare squadra: condividere la cura significa anche proteggere il riposo e il recupero della mamma. Prendersene cura è fondamentale per il benessere del bambino e di tutta la famiglia.

Bibliografia scientifica

  1. World Health Organization (2022). WHO recommendations on maternal and newborn care for a positive postnatal experience. Apri le linee guida OMS
  2. Khademi K., Kaveh M.H. (2024). Social support as a coping resource for psychosocial conditions in post-partum period: a systematic review and logic framework. BMC Psychology, 12, 301. Apri lo studio su PubMed
  3. Zhou S.-S. et al. (2024). The role of paternal support in breastfeeding outcomes: a meta-analytic review. International Breastfeeding Journal, 19, 84. Apri lo studio su PubMed
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Il latte materno è universalmente riconosciuto dalle principali linee guida internazionali come l'alimento ideale per la crescita del bambino, capace di offrire preziosi benefici per la sua salute e il suo sviluppo. Ma perché l'allattamento possa essere un'esperienza serena, sostenuta e rispettosa dei bisogni della donna, è fondamentale allargare lo sguardo: non soltanto al neonato, ma anche a chi se ne prende cura. La salute fisica ed emotiva della madre merita la stessa attenzione, lo stesso ascolto e la stessa protezione. Prendersi cura di lei, accompagnarla e sostenerla significa creare le condizioni affinché possa vivere l'allattamento con maggiore serenità, nel rispetto dei suoi tempi, delle sue esigenze e delle sue scelte.

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