Come prendersi cura del cordone ombelicale

Come curare il cordone ombelicale e riconoscere i segnali di una guarigione corretta

https://www.chicco.it/dw/image/v2/BJJJ_PRD/on/demandware.static/-/Sites-Chicco-Italy-Library/it_IT/dwd46203c0/site/13-Consigli/Articoli/Cura e Benessere/Cordone ombelicale/cordone_ombelicale.jpg

Tra le prime cure che i neogenitori si trovano ad affrontare, la gestione del cordone ombelicale è forse una delle più delicate e fonte di ansia. In utero collegava il piccolo al mondo materno e dopo la nascita, una volta tagliato, attraversa una naturale fase di asciugatura e caduta che può suscitare qualche dubbio. 

Capire cos'è, quali sono le fasi della sua caduta e come medicarlo correttamente è il primo passo per trasformare l'apprensione in competenza e vivere questo momento con la serenità e la sicurezza che merita.

Cos’è il cordone ombelicale e a cosa serve

Il cordone ombelicale è una struttura vitale durante la gravidanza. Lungo circa 50 centimetri, collega il feto alla placenta, da cui il bambino riceve tutto ciò di cui ha bisogno per crescere: ossigeno, nutrienti e anticorpi. Dopo la nascita, viene clampato e tagliato (procedura indolore per il neonato), lasciando un piccolo moncone ombelicale


Questo residuo è molto prezioso: il sangue e il tessuto cordonale sono ricchi di cellule staminali, fondamentali per la medicina rigenerativa perché si tratta di cellule “jolly” capaci di generare diversi tipi di tessuti e organi. Oggi è possibile scegliere se conservare il cordone (a pagamento) in banche pubbliche o private, oppure donarlo gratuitamente alla ricerca: una decisione che ogni famiglia può valutare con il proprio ginecologo durante la gravidanza.

Quando cade il cordone ombelicale?

La caduta del moncone ombelicale è un processo fisiologico che si completa in genere tra i 4 e i 15 giorni dopo la nascita, seguendo fasi ben precise. 


Nelle prime ore dopo il parto, il moncone si presenta gelatinoso, molle e di colore biancastro. Con il passare dei giorni, inizia la fase di essiccazione per cui si scurisce, diventa rigido e assume un colore che va dal giallastro al nero. Infine, una volta completamente secco, cade spontaneamente, lasciando una piccola crosticina. È importante non forzare mai il distacco, tirando o strofinando il moncone.


La maggior parte dei neonati perde il moncone tra il 7° e il 10° giorno, ma ci sono variazioni del tutto normali. In alcuni casi è possibile apprezzare la caduta del cordone ombelicale dopo appena 4 o 5 giorni, se il moncone si è seccato molto rapidamente. Al contrario, se avviene dopo circa due settimane, non c’è motivo di preoccuparsi, purché l’area non presenti segni di infezione o cattivo odore.


Dopo la caduta può rimanere una leggera traccia di sangue o una secrezione chiara: si tratta di un'evoluzione naturale che lascerà spazio in pochi giorni alla completa cicatrizzazione e al caratteristico ombelico del neonato.

Medicazione del cordone ombelicale

La cura del cordone ombelicale è semplice e minimalista, ma deve essere accurata. L’obiettivo è mantenere la zona pulita e asciutta per prevenire infezioni. Ecco come medicare il cordone ombelicale correttamente:



  1. Lavare sempre le mani prima di toccare il moncone.
  2. Pulire 1-2 volte al giorno: pulisci con delicatezza la base del cordone, nel punto in cui si attacca alla pelle, con una garza sterile, leggermente inumidita con acqua tiepida o soluzione fisiologica. 
  3. Asciugare bene: tampona con estrema delicatezza la zona con una garza sterile asciutta, senza sfregare. L’aria è la migliore alleata del processo di essiccazione!
  4. Protezione: Piega leggermente il bordo del pannolino in modo che non copra e non sfreghi contro l’ombelico, e per evitare che si bagni con l’urina. Evita body e indumenti troppo stretti.

La garza va cambiata ogni volta che si bagna o si sporca, mantenendo la zona il più possibile asciutta. Un’igiene quotidiana accurata favorisce una caduta naturale e una guarigione senza complicazioni. È importante evitare l’uso di alcol o polveri cicatrizzanti, salvo diversa indicazione del pediatra.

Cosa fare dopo la caduta del moncone ombelicale?

Quando il cordone ombelicale cade è importante continuare a pulire delicatamente l’ombelico per alcuni giorni. La pulizia dell’ombelico del neonato dopo la caduta del moncone può essere fatta con una garza sterile e soluzione fisiologica, fino a completa cicatrizzazione. Come già accennato, se si nota una piccola crosticina o una goccia di sangue non serve allarmarsi: è segno che la ferita si sta chiudendo correttamente.

Quando preoccuparsi del cordone ombelicale?

Le infezioni del moncone ombelicale (onfaliti) sono rare se si seguono le corrette norme igieniche, ma è importante saperne riconoscere i segnali così da intervenire tempestivamente nel caso in cui fosse necessario:



  • Arrossamento, gonfiore e calore, del moncone o della pelle intorno all’ombelico; 
  • Secrezioni purulente (pus giallo o verde) e maleodoranti
  • Sanguinamento persistente (più di qualche goccia)
  • Il bambino mostra febbre o irritabilità in concomitanza con la fase di caduta.

La cura del cordone ombelicale è una delle prime prove di accudimento da affrontare. La semplicità, basata su pulizia e asciuttezza, è la strategia vincente. In poche settimane, quel piccolo moncone lascerà il posto a un ombelico perfetto, primo simbolo dell'indipendenza del tuo bambino.