Trasporto neonato in auto: meglio ovetto o navicella?

Alcune considerazioni e consigli da tenere a mente per scegliere il seggiolino auto più adatto al neonato

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Già dal primo viaggio di ritorno a casa dall'ospedale, si ha l'esigenza di trasportare il neonato in auto. É importante, quindi, organizzarsi per dotarsi del dispositivo di trasporto più adatto che sappia garantire comfort e sicurezza al piccolo, in ogni fase della sua crescita.

Posizione bambini in auto: meglio sdraiati o semi seduti?

I bambini nelle prime settimane di vita, soprattutto quelli prematuri o di basso peso, hanno ancora una struttura muscolo-scheletrica debole e non controllano la testa. Per questo motivo una posizione semi seduta può causare una postura scorretta nel bambino che, non essendo in grado di sostenersi, si affloscia nel seggiolino ripiegando la testa sul busto. Questo può ostacolare la respirazione mentre la testa, non ben contenuta, tende ad essere eccessivamente mobile. Per evitarlo è consigliato trasportare i bambini in auto all’interno dell’apposita navicella che garantisce la posizione sdraiata.

Quando utilizzare l’ovetto in auto

Da un punto di vista della sicurezza, l’ovetto rappresenta sicuramente la soluzione migliore perché mantiene il bambino più stabile e al riparo da scossoni e sballottamenti, anche se, come abbiamo visto, potrebbe comportare dei limiti da un punto di vista posturale per i neonati più piccoli, specialmente in alcune zone del corpo ancora in via di sviluppo come la schiena e il collo. Nei bambini fisiologici l’ovetto è utilizzabile fin dalla nascita anche se in caso di viaggi lunghi si consiglia di effettuare frequentemente delle pause per verificare che il bambino sia correttamente posizionato e per evitare di mantenerlo per troppo tempo in posture “viziate”. Inoltre, meglio verificare che il modello abbia in dotazione un cuscino riduttore appositamente sviluppato per sostenere al meglio i neonati.

Come agganciare l’ovetto

Esistono due tipi di aggancio dell’ovetto all’auto in base alla normativa secondo cui sono omologati: il sistema isofix o con cinture di sicurezza. Gli ovetti omologati secondo la normativa ECE R44, come Chicco Kaily, si fissano alla vettura tramite le cinture di sicurezza, mentre i modelli omologati con la normativa i-Size, come Chicco Kiros Evo i-size, si agganciano alla macchina tramite appositi ganci direttamente fissati alla struttura della vettura ( è però necessario prima dell’acquisto del seggiolino verificare che il proprio modello di autovettura ne sia dotato).

Quando scegliere la navicella per il trasporto dei neonati

Per i neonati è prevista la possibilità d’utilizzare la parte superiore della carrozzina dei sistemi Trio per il trasporto in auto. È però fondamentale assicurarsi che la navicella del proprio modello di Trio sia omologato per il trasporto in auto, come Chicco Alysia ed essere dotati di appositi agganci per fissarla alle cinture di sicurezza. Questo metodo è il più idoneo per i bambini appena nati, specialmente quelli più piccoli o prematuri o ipotonici, perché permette di mantenerli in posizione orizzontale ovviando così alle problematiche posturali e respiratorie di cui abbiamo parlato precedentemente.

Come attaccare la navicella in auto

Le navicelle in macchina vanno montate sui sedili posteriori, in senso trasversale a quello di marcia, e devono essere fissate con appositi kit d’installazione omologati per assicurare la navicella alle cinture di sicurezza senza i quali essa non può essere utilizzata a bordo. Il bambino è vincolato alla navicella grazie ad una fascia addominale o apposite cinture a 3 punti di ancoraggio. La navicella, una volta arrivati a destinazione, può essere facilmente trasformata in carrozzina, perfetta per le prime passeggiate, tramite un semplice aggancio alla strutta del Trio: si eviterà così di muovere il piccolo facendoli prendere freddo o rischiando di svegliarlo.